mercoledì 28 aprile 2010



La storia dell'invasione brutale e barbara dei Savoia (con l'appoggio della massoneria Inglese) del regno dei Borboni. Quelli che oggi vengono ricordati con il nome di "briganti" sono stati dei veri PARTIGIANI, e sono caduti per salvaguardare l'indipendenza della loro terra!

sabato 24 aprile 2010

Ellenofobia? articolo di repubblica bloccato sulle dichiarazioni della Merkel-

non lo riesco a vedere, qualcuno in germania lo riesce a vedere?

http://www.repubblica.it/economia/2010/04/24/news/
grecia_sull_orlo_della_rivolta_sociale_ora_paghino_evasori_e_corrotti-35
78330/

mercoledì 21 aprile 2010

Moana Pozzi, Pornocrazia, Doppia morale, ecc.



niente, volevo vedere se almeno, su suggerimento di un collega, "solleticando i genitali" si desta un po' di interesse per questo blog. AH AH

PS Non so che razza di film sia, ma il messaggio È piuttosto forte per un film porno!

- "Pornocrazia" sembrerebbe una roba dei nostri giorni, invece pare che l'epoca storica della pornocrazia sia stato nel IX secolo, nello stato pontificio...

martedì 20 aprile 2010

inoltro la proposta

"

Amici,
>
> visti i temi trattati nel blog (che ancora propongo di fondere con
> l'altro) vi dovrebbe interessare la rivista:
>
> http://www.ilconsapevole.it/
>
> ed in genere, se gia' non li conoscete, i titoli pubblicati da Macro
> edizioni.
>
> Marazzel A Manu

"

Workshop martedi + Autoproduzione sogno o realtà

ciao raga... ma non ce la facciamo davvero a comunicare attravrerso sto blog?! voglio dire, se si tratta di disfunzioni sessuali o altre cose riservate magari no, ma tutto il resto va bene quassopra , o no? propongo se qualcuno non é ancora riuscito a registrarsi nel blog come autore, di fare oggi martedi sera, da me, un piccolo workshop apposta.. i vien da ridere perche me sa che sono l'unico qui che non ha una fava da spartire con l'informatica, ma va beh...

Va beh, moh, siccome si parlava di autosostentamento, devo osservare una cosa: l'Autarchia va bene ma non va portata all'estremo.
Non so piu chi é che mi spiegava che la Cina non fa guerra all'America perche l'america ci ha troppo debito con la Cina.
A livelli piu intellegibili: mio padre mi racontava che in tempi di guerra c'erano i bambini dei pastori che avevano il formaggio, e i bambini degli agricoltori che avevano il pane. siccome entrambi i gruppi avevano bisogno di entrambe le sostanze per non affamarsi, si incontravano in un posto stabilito e condividevano amichevolmente pane e formaggio. Se però entrambi i gruppi avessero avuto entrambe le pietanze, si sarebbero incontrati in un clima di competizione piuttosto che di condivisione.
i monasteri medievali erano delle cellule economiche autarchiche, o almeno cosi ci vengono descritti, ed infatti sussistevano per forza di cose come oasi di pace in un mondo che gli storici descrivono come "un selvaggio far west", era un saccheggio continuo.
Per potersi permettere di essere autarchici, si dovevano dotare di fortificazioni in grado di resistere agli attacchi dei predoni e delle bande armate. ma non potevano essere altrimenti he autarchici, poiche le vie di commercio erano parecchio insicure, e traffici di merce da un posto all'altro troppo rischiosi. Ma noi siamo (ancora) in tutt'altra situazione, o no? Certo, potrebbe sempre mutare repentinamente, e perciò e giusto il pensiero della base di sostentamento terrena, agricola o pastoricola o silvicola ecc...
Ma non vuol dire fare tutto da sè: piuttosto sviluppare un senso di comunita locale, che non consiste soltanto in un buon simpatico vicinato, ma anche in un positivo scambio continuo di prodotti, fra unita familiari che fanno ognuno una o piu cose che i vicini non fanno. proprio perche in definitiva essere se stesso, o la propria famigliola, autarchico del tutto, é antropologicamente un comportamento asociale piuttosto che virtuoso! Sono principi della Permacultura, ma anche quelli di decrescita felice non la vedono diversamente...

venerdì 16 aprile 2010

Uno dei piu' grandi teatranti e intellettuali dei nostri tempi.




Non sapete quanto mi rattristi pensare a quanto poco spazio ha sui nostri media una mente geniale come Dario Fo. E' stato ed e' una delle nostre menti piu' fini e illuminate. I suoi testi teatrali sono rappresentati in tutto il mondo e vengono studiati in tutte le accademie del mondo. Il Italia ha poco se non quasi nulla visibilita' sui grandi media. Ma d'altro canto son quasi contento che sia cosi': se fosse altrimenti, non rientrerebbe tra i grandi geni che l'Italia ha sempre disprezzato.

giovedì 15 aprile 2010

proposta

sentite, non sarebbe meglio impostare che i commenti si vedono insieme con il testo principale. perhce spesso i commenti sono il vero sviluppo di u discorso, mentrei lpost in se é solo una domanda, un video o una proposta...

prosieguo discussione Post 08-apr-2010

Beh ma l'hai gia capito anche tu per primo prendendo grillo ad esempio, che quando si ci mette a fare politica (che si tratti di quella parlamentare o anche quella extraparlamentare) a livello nazionale (quindi dover mantenere per se il sostegno di milioni di persone-quando l'elettorato ne é composto da DECINE DI MILIONI) qualcosa di un tantino furbesco bisogna arrangiarselo.
So che suono gia come uno che dante metterebbe subito fra gli ignavi, col mio disprezzo della politica propriamente detta... ma, l'ho gia ripetuto altre volte, la dimensione nazionale o internazionale della politica é giocoforza portatrice di ingiustizia, neanche un sant'uomo potrebbe rimanere puro una volta entrato nelle alte sfere del potere. a livello di comune, o come dici tu, di villaggio auto producente beni primari, tendenzialmente il sindaco é davvero il piu saggio e giusto della comunita, e si comporta bene fra la perscrutabile cerchia dei suoi concittadini, fintantoche non ha abbastanza sfera privata e potere da potersi permettere di isolarsi dalla sua comunita, circondarsi di guardie personali, e fare il cacchio che gli pare, cioe se é continuamente tenuto a rispondere di quello che fa.
Questo bene inteso, non accade nemmeno qui a casa da me, dove i tipi dell'ammnistrazione si barricano abilmente dietro le scartoffie e nessuno sa se e quanto ci rubano senza che si venga sapere, ma se mi gira posso sempre entrare nel loro ufficio con un manganello e spaccare tutto. invece al quirinale non ti ci fanno neanche avvicinare, prima di arrivare al "capo" c'é una fila di altre persone da scavalcare. Se tu sedessi in u ufficio investito di un'alta carica, e fossi continuamente incitato a firmare fogli e delibere per faccende di portata nazionale, anche te presto perderesti i contatto con le persone fisiche normali che ti vivono attorno, vedresti un mendicante per strada e non penseresti neanche piu niente al riguardo, ne conpassione ne disprezzo, tanto preso dal cuneo in cui ti trovi, di accontentare -ma non troppo- i tuoi clientes-vassalli e contemporaneamente obbedire ai tuoi finanziatori.
SE vivessimo in un sistema politico piu framentato, come quello dei comuni italiani del medioevo, in lotta fra loro o uniti contro l'imperatore germanico, il sindaco sarebbe magari anche quello che volente o nolente é tenuto a difendere -se necessario di persona- quei 3-4 mila concittadini, che magari conosce tuttti o quasi personalmente, e se fa patti trafitori vendendosi all'entita sovramunicipale (imperatore, papa o qualunque altro) viene deposto, o assassinato. D'altra parte, se guardiamo nella storia remota, ci accorgiamo che nelle situazioni municipali le violenze fra comunita vicine erano all'ordine del giorno, cosa che in effetti oggi non avviene piu (una guerra fra pisani e fiorentini, campanilismo a parte, é oggi poco probabile) mentr in compenso la violenza si é trasferita in ambito strettamente militare, e per lo piu al di fuori della grande comunita nazionale (guerre extracontinentali atte ad accaparrarsi o spartirsi risorse che permettano al cittadino della nazione evoluta di non avere motivi per azzanare il vicino per togliergli il pane).

insomma, il problema non sono gli uomini, ma il sistema nazionale...sto leggendo in questi giorni un libro del liceo di critica storica. a visione pressoche univoca della storia italiana ed europea é -parliamo di un libro scolastico degli anni 80, chissa oggi- : la romanitá, i comuni medievali, i normanni, il sacro stato della chiesa, tutti questi enti passati della storia sono stati funzionali ad un'voluzione positiva che ha portato da uno stato di barbarie e frazionamento allo stato ideale, democratico e gaudente di benessere, cioe lo stato nazionale unitario in cui viviamo (o vivevamo finora). Il cambiamento fondamentale però, sempre ammesso che ci sia davvero un maggiore benessere ora rispetto a ieri (decine di milioni di psicofarmaci consumati annualmente in italia mi provocano dei seri dubbi) a mio aviso é che se prima si ci ammazzava pisani contro fiorentini, ora si e spostato il centro del sopruso fra lontani popoli disgraziati, incitati alla guerra fratricida (come in fondo ai tempi di dante facevano papato e imperatore con i comuni toscani), la violenza é la stessa, ma non si vede.

Tutto quell che ho appena scritto evidenzia dei paradossi, il piu evdente é che il politico si sporca sempre e comunque le mani, se politico di piccola comunita mantenendosi in equilibrio con le comunita confinanti, se politico di un grande stato ordinando in contrade lontane azioni militari deplorevoli, ma necessarie all'esistenza di uno stato nazionale che per rimanere piu o meno coeso ha bisogno di immense risorse.

Il fatto di denunciare nel soggetto politico quello che non e puro e cristallino é certamente d'uopo, se si pensa che sia giusto farlo. é daltronde tremendamente noioso rimanere arroccato sul proprio -mio- cinismo e diffondere la verità che qualunque persona nella lott a per il potere decisionale su un grosso sistema giunge ad un punto di non ritorno, imbrigliato nei suoi obblighi, perdendo il movent einiziale. se tutti pensassero come me, la civilta morirebbe domani paradossalmente civilta significa anche lotta, morte e distruzione, deposizione di duci tramite affermazione di altri duci, e qualora non fosse cosi, la civilta non sarebbe piu come la intendiamo noi oggi, in quanto che i periodi di grande frazionamento territoriale sono nella nostra esperienza i "secoli bui", il "selvaggio far west del medioevo" e simili visioni storiche accreditate oggi.

martedì 13 aprile 2010

Maradona, il sud il nord la corruzione

Un film documentario sul più grande giocatore di tutti i tempi. Parla di sud e nord del mondo, si vede anche nel calcio, il Napoli di Maradona non era ben visto dal nord del calcio, nel 90' Matarrese aveva già prenotato la finale con la Germania, poi andò diversamente...

domenica 11 aprile 2010

Vignetta Staino

Brigantaggio o Eroismo?


LI CHIAMAVANO ... BRIGANTI! (Cliccare sul titolo del post)

Film che narra del fenomeno del brigantaggio, ma da un
punto di vista storico che vede il nord, rappresentato dai
Savoia alleati dei massoni inglese, invadere e depredare il
sud all'epoca molto piu' ricco del nord. A quanto sembra i
massoni inglesi imposero ai savoia di non fermarsi in Toscana,
ma di invadere il regno borbonico perche' come dicevano loro
"li c'erano i soldi". Insomma, una rilettura interessante della
storia del Risorgimento Italiano di cui dobbiamo (sopratutto
chi e' del nord) andare ben poco fieri.

Teniamo presente questa rilettura degli eventi sopratutto
alla soglia dei festeggiamenti del 150-esimo anniversario
dell'unificazione Italiana. Festeggiamenti che, almeno per
quanto mi riguarda, saranno vissuti come un momento di
lutto per tutte le donne, uomini vecchi e bambini che i Savoia
hanno trucidato nella loro cieca battaglia di conquista.

sabato 10 aprile 2010

avv. Sfregia M.A .Fra Pupe... e il Machiavelli??

qualche tempo fa l'ill.mo avv. M.A. Fra Pupe, che purtroppo non ha finora voluto onorarci della sua partecipazione diretta a questo blog, ci proponeva di mandarci o postarci un testo di Machiavelli in pdf.
Io sto ancora trepidante aspettando, ma nel frattempo proprio oggi ho ripensato a Machiavelli leggendo le notizie che ci vengono dalla russia.
Il presidente polacco, con i piu stretti collaboratori, il ministro del tesoro e non so chi altro, ma oltre 100 persone, sono periti nel disastro aereo presso smolensk. sarò maligno, ma secondo me dei disastri cosi non accadono senza una spintarella di intelligence. Certo, non è impossibile, ma se permettete é anche troppo improbabile!

E mi ha appunto ricordato la strage raccontata da Machiavelli ne "Il principe" per spiegare il pragmatismo del perfetto Capo di Stato, spietato e risoluto. Quel Principe Borgia ha radunato in un banchetto festoso tutti i suoi possibili avversari politici, e li ha fatti far fuori, in un'unica veloce azione.
Mutatis mutandis...

giovedì 8 aprile 2010

Moro e il compromesso storico






Deposizione di Eleonora Moro al processo per l'uccisione del marito Aldo Moro:
(minuto 40 del video alla pagina
http://video.google.it/videoplay?docid=3409375633223151728&q=gladio+moro+site:video.google.com&total=2&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0#):

"Sia mio marito, quando era ancora vivo, sia altre persone, mi hanno detto che
con precisione, forse da dopo il '75 in avanti, forse un pochino dopo il '75 non le
saprei precisare la cosa molto ... gli era stato detto che questo suo tentativo di boicottare tutte le forze politiche a collaborare, a livello di governo, per il bene del paese, era una cosa che non era apprezzata da certi gruppi da certe persone, da certe correnti , e che quindi si guardasse dal seguire questo suo pensiero e da insistere in questo suo progetto politico , perche' avrebbe pagato casa questa sua cocciutaggine".

In che senso Moro boicottava le altre forze politche? Forse voleva boicottare il progetto di compromesso storico? (come sostiene Agostino?) La cosa molto singolare,
sono i sottotili in inglese che accompagnano questo discorso di Eleonora (della parte
evidenziata):

"... that he had been told, that his attempt of his to bring all the political forces together in the governament, for the good of the country, was something that was not appreciated by certain groups of people ..."

La parola boicottare e' stata trasposta in portare (nel senso di incentivare). Ma perche'? Insomma, Moro il compromesso storico in quel momento lo avversava o lo incentivava?

Patricia dagli USA


Riporto la mail di Patricia, una tipa che vive in USA e che ha fatto alcuni commenti sul blog di Grillo.

Un grande CIAO a tutti
E' il mio primo messaggio e quindi mi sembra giusto salutare l'intera community

E' da tempo che seguo Grillo, e leggo i vostri post qui da quasi due mesi.
La curiosità di conoscervi è venuta da quando una mia amica mi ha parlato con entusiasmo del primo raduno a Milano. Volevo capire cosa si proponeva questa community e in che modo agiva per raggiungere i suoi obiettivi.

Visto che il board di milano non era molto attivo, sono arrivata qui su quello generale. Ho letto con grande interesse alcuni post, come ad esempio:

- Il portale della consapevolezza
- Come finanziarsi
- Appello per una migliore struttura
- Cosa essere, cosa fare, cosa raggiungere e come
- Una proposta concreta, che sembra quasi un tentativo di sintesi e orietamento dei precedenti.

Inoltre, recentemente sono stati nuovamente proposti la realizzazione di uno statuto e di un manifesto programmatico.

Oltre ad altri che parlano di cose comunque interessanti o di lodevoli iniziative, questi mi sembra che abbiano generato molto interesse e stimolato animate discussioni.

Ho avuto l'impressione che molti, oltre a considerare MeetUp non adatto alle loro necessità di informazione e organizzazione (in fondo, qui in America viene usato per organizzare incontri di gente con stessi interessi), cerchino di dare un'identità più chiara e una struttura più efficace a questa community

Ora, vista la mia abitudine ad osservare a lungo gli eventi e le situazioni che accadono prima di dare giudizi ed esprimere opinioni, ho fatto come mio solito e mi sono posta una serie di PERCHE':

- Perchè Grillo ha scelto MeetUp, un servizio a pagamento quando ce ne sono di gratuiti fatti meglio?
- Perchè fino ad oggi, che io sappia, non si è concretizzata nessuna delle proposte fatte (anche le più semplici, come i volantinaggi)?
- Perchè gli organizzatori dei gruppi più importanti (come Milano e Roma) non partecipano attivamente alle discussioni?
- Perchè i maggiori detrattori delle proposte fatte per costruire nuovi e migliori strumenti sono proprio gli organizzatori locali?
- Perchè gli organizzatori del gruppo di Milano hanno fondato il gruppo il 10 giugno, quando Grillo ha proposto di usare MeetUp solo il 16 luglio?

Poi, visto che gli argomenti visti sopra (migliore organizzazione, sito alternativo, autofinanziamento, indipendenza decisionale, etc.) cominciavano a raccogliere un certo consenso e dovevano essere proposti e discussi nell'incontro del gruppo di Milano questa sera:

- Perchè proprio il giorno prima dell'evento di Milano Grillo ha fatto un post nel suo blog che suggeriva tre cose (rimanere su MeetUp, fare cose semplici in ambito locale e coordinarsi con gli organizzatori con i quali sarà in contatto) che vanno esattamente nella direzione opposta a quella che spontaneamente stava qui nascendo?

Visto che non riuscivo a dare risposta a queste domande, ho cominciato a fare un pò di ricerche in rete.
E questo è quanto ho scoperto:

- Gli assistenti dell'organizzatore del gruppo di Milano (Gianroberto Casaleggio, Davide Casaleggio e Mario Bucchich) sono 3 dei 5 associati di una società chiamata Casaleggio e Ass. - Questo è il sito con le foto

- L'organizzatore di Milano, Maurizio Benzi, lavora per la Casaleggio e Ass. - qui c'è un'interessante blog del suo ex professore, Maurizio Goetz, su IMLI - oltre a scrivere articoli per E-conomy - illuminante questo sulla Social Network Analysis.

- La casaleggio e Ass., guarda caso, si occupa di "creazione di gruppi di pensiero e orientamento", "indirizza tecniche di Social Network per le società che operano nel relationshp business", "sviluppa social netwok applications" (software) e "definisce struttura, scopo e percorso attuativo dell'utilizzo della Rete per i propri obiettivi di business" -
come dichiarato in parte qui

- La Casaleggio e Ass. è l'agenzia che ha prodotto il blog di Beppe Grillo ed è anche consulente dello stesso per tutta la sua attività in rete. E' la stessa, infatti, che gli suggerisce le operazioni e le iniziative da svolgere in (o mediante) Intenet, così come è avvenuto per MeetUp - . vedere di nuovo il blog di Goetz

Ora, malgrado possa sembrare il contrario, vi assicuro che non soffro di paranoia ossessiva e non sono una teorica delle cospirazioni, però ammetto che in me si è insinuato qualche sospetto:
non sarà che siamo parte inconsapevole di un progetto di studio, e il laboratorio è MeetUp?
non sarà che siamo cavie orientate e stimolate a fare quello che altri vogliono?
non sarà che la forza trainante di Grillo, forse anche lui circuito (perchè non riesco proprio a vederlo artefice), è diventata strumento di web-marketing?
non sarà che la Casaleggio e Ass., insomma, abbia messo in piedi questo circo per raggiungere propri obiettivi poco nobili, nascondendoli dietro alle indubbie buone cause e sfruttando le indiscutibili capacità catalizzatrici di Grillo?

Devo essere sincera, nella speranza di essermi costruita un viaggio tutto mio e nell'irresistibile curiosità di "toccare con mano" la situazione, visto che ero qui in Italia sono andata all'incontro di Milano che si è tenuto questa sera

Beh, all'incontro ha partecipato a sorpresa anche Grillo. Tutti contentissimi.
Ha parlato, come potete immaginare, per gran parte del tempo, dicendo ovviamente cose giuste e spingendo un'iniziativa sulla preservazione del parco di Gioia di Milano
A parte questo, ci sono stati 3 o 4 timidi interventi poco costruttivi (una vaga proposta di boicottaggio e i soliti volantinaggio) e.... un incensante discorso del tanto stimato (da Grillo, che ne tesseva le lodi) Gianroberto Casaleggio sul successo dell'operazione www.beppegrillo.it e sulla potenzialità della rete nei confronti dei moribondi vecchi media.
Cose davvero concrete e interessanti ZERO e, soprattutto, non si è affrontato nessuno (anzi, non è stato fatto cenno) dei temi visti sopra. Come inesistenti
Infine, dato che avevo la stampa delle foto del sito della Casaleggio e Ass., mi sono accorta che c'era tutta la banda al copleto (che, con gli amici, saranno stati una dozzina)
Da una parte, devo dirlo, ho avuto la rincuorante impressione che Grillo sia in totale buona fede, dall'altra però ho avuto l'altrettanto netta sensazione che la serata fosse.. come dire... teleguidata

E' più produttivo avere una sorta di "fight club" controllabile (magari anche a fin di bene?!) o spontanei movimenti auto-organizzati, indipendenti e basati sul concetto rivoluzionario di "democrazia diretta" via Internet?

Maditiamoci sopra

Patricia

Edited by Patricia on set 19, 2005 at 5:31 AM

Casaleggio Associati


La Casaleggio Associati e' l'editore del Blog di Beppe Grillo e di Antonio Di Pietro. In questo video: http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w
c'e' la loro visione del mondo e del futuro dei media. Il video termina con un occhio dentro un triangolo (non e' il simbolo della massoneria?)

Ci sara' da essere tranquilli? Io mi sento male: internet, i computer, l'elettronica ci stanno annientando. Dobbiamo tornare anonimi: no computer, no carte di credito no cellulari...Dobbiamo tornare a coltivare un orto, costruire piccoli villaggi che scambino prodotti per l'autosostentamento. Il mondo che vedranno i nostri figli sara' un mondo fatto di bit, senza alcuna sostanza. Dobbiamo sabotarlo prima che sia troppo tardi ...

Chi e' veramente Beppe Grillo?


Mi son trovato un pochino a pensare a Beppe Grillo, alle sue vicissitudini e alla
sua comicita'. Seguo Beppe da moltissimo tempo, diciamo "attivamente" dal 1993 circa. Quella data me la ricordo molto bene perche' in un Aprile di quell'anno conobbi, proprio ad uno spettacolo di Beppe sulle colline di Molassana (entroterra Ligure) , Sara, la mia prima ragazza. Ricordo molto bene quel momento, io avevo 17 anni, lei 14, e incredibilemente scocco' qualcosa sotto quel tendone sotto cui erano
assiepate, al massino, 300 persone. "Quel" Beppe, che poi sara' il Beppe delle due serate su Rai1 nel 1994, e in un certo senso il Beppe fino al 2000 circa, e' un Beppe Grillo che mette al centro dei suoi interventi le energie alternative, i rifiuti zero, le multinazionali e le loro porcherie. Beppe Grillo in quegli anni e' una furia che sembra non risparmiare nessun bersaglio. Ricordo bene uno spettacolo del '96 in cui Grillo mette in croce l'Unione Europea e dove snocciola con dati alla mano il nuovo stato totalitario che si sta andando a creare. Ricordo un'altro
spettacolo dove si parlava di vaccini e di Signoraggio. Insomma, dalla prima meta' degli anni novanta fino al 2000 Beppe Grillo e' una furia che si abbatte con una ferocia intrepida contro i temi piu' scottanti.

Nel 2001 circa Beppe apre il blog, e tutto cambia, anche le tematiche. Ma quante sono queste tematiche che sono state seguite da Grillo nei suoi interventi dall'inizio della sua carriera fino ad oggi? Beh, io ho evidenziato 3 periodi principali: un primo periodo in cui la comicita' di Grillo era focalizzata sul costume (Te la do io l'America, Te lo do io il Brasile), piu' interventi di vario titolo contro politicanti e ruberie che gli costeranno l'allontanamento dalla televisione intorno al 1989. Un secondo periodo,
come ho detto sopra, che potremmo farlo partire piu' o meno dal 1991/1992 in cui i temi diventano piu' di carattere economico e legati ad una economia sostenibile. Questi temi verranno piu' o meno mantenuti per tutti gli anni novanta (si ricordi il mitico spettacolo del 1996 in cui Beppe invita il falegname Svizzero a mostrare il suo furgoncino ad idrogeno). Ed alla fine un terzo periodo, che inizia piu' o meno nel 2001, in cui Beppe con l'apertura di un blog inaugura anche una nuova stagione in cui sono presi di mira i politici e le loro azioni, fino all'entrata in politica del comico stesso con le liste civiche.

Da piu' parti si sono sentite avanzare domande come "ma chi c'e' dietro Beppe Grillo?" Io non so sinceramente chi ci sia dietro Beppe e se effettivamente ci sia qualcuno. Pero' vale la pena ricordare che che questa domanda
un suo senso lo avrebbe avuto se riferita alla prima fase della carriera del comico. Infatti in quegli anni gli skatch di Beppe sono scritti da due geni della comicita' televisiva e scritta che sono Antonio Ricci e Stefano Benni. Antonio Ricci in una intervista dichiarera' : "Beppe venne da me -all'inizio della sua carriera, dopo i primi skatch in TV- e mi disse che aveva finito il repertorio, e che se non lo aiutavo io era rovinato. Io ho mollato l'insegnamento e mi sono consegnato anima e corpo a Beppe". In un secondo momento vediamo che Ricci e' poi sostituito da Stefano Benni, forse uno dei piu' fini intellettuali e satiri Italiani viventi. Quindi, almeno fino alla fine degli anni ottanta, potremmo dire senza ombra di smentita che
"dietro Beppe Grillo" c'erano due delle piu' fini menti italiane nel campo della comicita' e cioe' Antonio Ricci e Stefano Benni. Questo senza nulla togliere alla nataurale e genuina rabbia di Grillo nell'indigrarsi di fronte a ingiustizie e sopprusi. "Chi c'e' dietro Beppe Grillo oggi"? Io non so se questa domanda abbia una risposta.
Fatto sta che in un suo post di alcuni anni fa Grillo (non ricordo piu' quale) ammise che prima di postare i suoi commenti li spedisce ad un certo Gianroberto Casareggio (anche editore del sito di Grillo) e si consulta con lui prima di postare ogni cosa. Insomma, che i post su beppegrillo.it siano tutta opera di Beppe forse c'e' di che dubitare. Il problema e' capire in che forma questo avviene. Ma e' un aspetto che andrebbe approfondito.

Da questo punto di vista sarebbe interessante studiare Grillo come anticipatore dei tempi e delle tendenze. Per esempio la seconda era di Grillo anticipa nei fatti di 4 o 5 anni la grande ondata di proteste contro la globalizzazione dei mercati. Ricordo molto bene quel periodo, fiorivano come funghi libri contro il WTO, contro la banca centrale europea, il fondo monetario internazione, i libri di Naomi Klein andavano a ruba
(vi ricordate "NO LOGO"?). Insomma Beppe, per un suo fiuto da vero intenditore (o sotto consiglio altrui?) ha anticipato una tendenza che sarebbe scoppiata 4 o 5 anni dopo. Questo gli ha permesso di cavalcare in pieno l'ondata no-global della meta' degli anni novanta. Conviene a questo punto ricordare allora il passaggio dalla seconda alla terza fase di Grillo, in cui Beppe si affaccia sul mondo del Web, apre un blog (in quegli anni i blog manco si sapeva cos'erano) e dal suo balcone virtuale inizia una crociata contro i politici e i loro vizi. Anche li, dopo 4 o 5 anni, il mondo dei blog esplode e Grillo sara' in prima linea e cavalchera' da protagonista questa nuova era. C'e' da dire che fino a prova contraria questo e' stato frutto del naso fino di Beppe, pero' c'e' chi dice che a pensar male si ha sempre ragione. Se proprio uno volesse pensar male, per esempio si potrebbe ricordare lo spettacolo del 1998 che finisce con un computer distrutto a martellate da Beppe Grillo. Cosa fara' cambiare cosi' radicalmente le idee riguardo la tecnologia a Grillo?


Un'altro aspetto (forse questo un pochino piu' soggettivo) ma in un qualche modo collegato a possibili "influenze esterne" all'attivita' di Beppe Grillo riguarda per esempio (sucsate la malignita') la sua reale capacita' di capire di cosa sta effettivamente parlando. A riguardo vorrei citare due esempi piuttosto eclatanti. Il primo riguarda un piccolo skatch sulla connessione di un politico con la P2 che Benni scrisse sotto forma di teorema matematico per Beppe. In una intervista Benni dichiaro' che a Beppe questo sketch proprio non entrava in testa, che non riusciva
a ricordarselo. Il video dello sketch mostra un Beppe che annaspa un pochino ma che alla fine riesce a concludere lo sketch con successo. Il secondo esempio e' piu' vicino ai nostri tempi e riguarda il caso Parmalat. Nel video (anche da Beppe molto citato) a riprova che lui gli scandali li sa prevedere, si sente Grillo dire "La Parmalat aveva tanti debiti quanti crediti ... in una societa' normale una ditta cosi' avrebbe gia' chiuso" Ma come e' stato fatto notare il problema della Parmalat non era che aveva tanti debiti quanti crediti ma che aveva delle voragini di debiti nascoste. Il fatto e' che Beppe,anche in successive dichiarazioni (anche in tribunale) sosterra' sempre questa sua versione senza senso, e senza che nessuno lo contraddica. L'impressione che mi ha dato, purtroppo, e' che spesso lui non si renda perfettamente conto di quel che sostiene. Questo fa nascere la domanda: ma chi ha informato Grillo? Come e' possibile che Grillo faccia scoppiare uno scandalo che lui stesso non comprende? Questi son aspetti che andrebbero approfonditi.

L'ultimo aspetto riguardo Beppe Grillo e' del tutto soggettiva e riguarda piu' comportamenti appresi attraverso rotocalchi che potrebbero essere piu' relegati nel "gossip" ma che in un certo senso ci danno informazioni sulla persona Grillo. Nella prima fase, quella della satira di costume e politica (indirizzata sopratutto contro il PSI) i rotocalchi ci descrivono un Grillo avido di compensi sempre piu' alti e ultra miliorani, che non disprezza certo quella vita "consumistica" contro cui si battera' nella seconda fase della sua carriera. Mi ricordo, e questa e' una mia vicenda personale, che una volta nel treno per venire a Monaco incontrai un cuoco che mi disse di lavorare in Germania e che in gioventu' lavoro' a Santa Margherita. Mi disse che una notte (forse verso le 2 o 3?) in direzione di chiusura del locale arrivo' un Beppe Grillo su una Ferrari (testarossa?) che in molto arrogantemente pretese di essere servito nonostante il locale fosse in chiusura. Nella seconda fase abbiamo un Beppe che lascera' il modo dei lustrini e delle Ferrari per passare alle auto ad idrogeno. Ma e' anche un Beppe inavvicinabile. Io questo me lo ricordo molto bene per tutte le volte in cui ho cercato di incontrarlo (inutilmente) durante quegli anni. Ricordo anche un video quasi surrealistico che vidi una volta in TV, con un Pieraccioni che per incontrare Beppe (cosa impossibile all'epoca) va sotto casa sua con un megafono invitandolo ad uscire dalla sua tana ... All'epoca Beppe lo si poteva vedere nei suoi tour (che faceva una volta l'anno) punto e a capo. Nella terza fase della carriera, il Beppe che stiamo vivendo oggi, Grillo e' praticamente ovunque, sui giornali , per la strada, tra la gente, meet-up. L'immagine che da e' di una persona che ha sempre vissuto tra la gente, alla mano, quando invece per decenni e' rimasto arroccato nella sua bella villa a Sant'Ilario concedendosi poco o niente alle telecamere e alle interviste.

A questo punto mi vien da chiedere: chi e' Grillo? Quale sara' la sua "quarta fase"?

A volte penso a tutte le persone, sopratutto dei meet-up che gli vanno dietro ciecamente, come se fosse un messia. In un certo senso io sostengo pure questi ragazzi perche' penso che questi movimenti siano alla base della democrazia
partecipativa, pero' mi viene anche un po' di tristezza per loro pensando a quando Beppe subira' il quarto mutamento, quando cambiera' nuovamente (in modo natuale, o indotto da terzi ... ) le sue tematiche, per puntare la sua ironia (anche quella ormai molto levigata nel tempo) su altri temi, lasciandosi indietro molti orfani delle sue battaglie.

Scrivo tutto questo non "contro" Beppe Grillo, perche' e' un mio mito. Pero' devo dire che una analisi ragionata e razionale del materiale che ho raccolto in questi circa 17 anni in cui seguo assiduamente quello che secondo me e' un mito, mi ha indotto questi ragionamenti che spero aiutino anche altri ad inquadrare in modo piu' critico quello che e' sicuramente e' stato uno dei piu' formidabili castigatori di potenti a cui l'Itaia abbia dato i natali.

mercoledì 7 aprile 2010

Social Networks e Motori di ricerca by Alessandro Panconesi

Alessandro Panconesi e' un prof. della Sapienza di fama internazionale. In questa conferenza pubblica (ci arrivate anche cliccando sul titolo del post):

http://www.radiokey.biz/cgi-bin/radiokey/ascolta.cgi?tipo=intervento&id=1147&persona=Alessandro%20Panconesi

parla un po' di motori di ricerca, cosa vogliono le grandi aziende che fanno motori di ricerca, il ruolo dei social network , etc ...


E' veramente molto interessante.



Il sistema giusdiziario ideale per Silvio Berlusconi :)

lunedì 5 aprile 2010

Ratzinger lo vogliono fare fuori, ma chi?



allora, io ci ho una teoria, ma é una cosa molto fantasiosa e si basa sulla tendenziale ripetitivita della storia.

Per capire cosa sto pensando, bisogna cercare di immaginarsi l'impero romano ai tempi precedenti all'Editto di costantino, cioe quel periodo in cui i cristiani erano ancora non troppo ben visti, considerati pericolosi per la compagine statale in quanto non riconoscevano la deita e indiscutibilita del potere temporale, e certamente nel corso del tempo, fra il 1° e il °3 secolo, avevano convertito tantissima gente borghese e quindi anche economicamente influente.

Tant'é che questo imperatore indìsse questo famoso Concilio a Nicea, dove assieme ai rappresentanti della religione cristiana stipula un accordo, per cui la religione di stato diventa tutt'Ad un tratto il Cristianesimo, e tutte le altre bandite o comunque non piu sostenute.

Fino ad allora c'Era un certo tradizionale accordo con i diversi culti pagani, di cui la storiografia posteriore ci dice che andavano scemando quando il cristianesimo ci si sovrappose, e su cui io preferisco distinguere fra popolazione delle citta, acculturata, aperta a tutti i possibili nuovi culti misterici orientali, e quella delle localita rurali, certamente ancora molto legata al culto delle divinita della tradizione italica, gallica, e soprattutto greca.

In particolare per quanto riguarda la religione di stato della repubblica romana (poi rimasta uguale anche nell'impero), essa era ad un certo punto molto poco seguita dalla massa delle citta, ma per esempio i giorni non lavorativi si basavano ache fino alla fine dell'Era pagana su festivita del culto romano con le sue diverse divinita. molte festivita erano legate alle stagioni ed avevano un lgame ancestrale con i riti propiziatori dei primordi dell'Era neolitica, d quando cioe le comunita avevano iniziato a vivere di agricoltura stanziale. Chi viveva nelle citta, e non aveva contatto diretto con l'Agricoltura, probabilmente non accusava gia nel 1° secolo alcun legame con le festivita ed i riti pagani, salvo che, come oggi in baviera per pasqua e pasquetta, tutti gli uffici e i negozi non lavorano. Insomma molto simile ad adesso.

Se mi immagino come andò nel concilio di Nicea, mi immagino l'imperatore romano che negozia cosi: vi faccio diventare religione di stato, pero i dogmi li precisiamo meglio in modo che vadano bene per lo stato romano. Suggeriamo che lo stato romano é LO stato cristiano, e trova nella fede la sua unita e forza.
Per quel che mi posso immaginare, lo stato romano era in grosso debito, era invaso da tutte le parti dai barbari, quindi magari era una grossa spesa in meno non dover sovvenzionare più le miriadi di luoghi di culto pagano (cioe greco-italico), ma anzi confiscarli e disporne liberamente. Infatti tanta gente pare che come noi fino a ieri si cercava il posto statale, si cercava il posto in questo o quel luogo di culto come sacerdote, ministrante, vestale, sacerdotessa, oracolo, ecc. perhce rano posti fissi, ben remunerati, ed anche di un certo prestigio.
nelle altre religioni "nuove" invece, presumo che non ci fosse - almeno fino a nicea- ,se anche non c'Era sempre clima di persecuzione, neanche nessun accordo per sovvenzioni, ed anche non ce n'Era poi bisogno, se pensiamo che i primi vescovi erano anche gente normale che lavorava, aveva magari anche moglie e figli, ed in piu aveva il compito di occuparsi della sua comunita cristiana locale, e che le chiese erano per lo piu in edifici privati o in sotterranei abusivi.

Poi con Nicea invece, Costantino si fa i conti, vede che statisticamente il cristianesimo é forte abbastanza, e puo servire quindi in tutto l'impero come da collante morale. I vescovi magari non vengono sovvenzionati subito, ma poi mi immagino che giocoforza col tempo si sono ristabiliti dei rapporti di recproca dipendenza come in italia ancora adesso, fra stato e chiesa. Quindi, mi sembra che da nicea in avanti, la chesa diventa un soggetto politico importante, come prima lo era la religione pagana, ma che non lo era piu tanto nelle citta.

Sto cercando di dire che la situazione attuale della chiesa mi ricorda molto quella del paganesimo di allora.

All'indomani di Nicea ci possiamo imaginare un numero enorme di proprieta dedicate ai culti pagani confiscate dallo stato nelle città per farne chiese cristiane. Ma non si puo mica cambiare il culto o l'opinione di milioni di cittadii romani cosi dall'oggi al domani, io presumo che piu che l violenza abbia fatto l'insozzatura della imagine finora sacra della gloriosa tradizione romana. Ci possiamo immaginare in primis tanti sacerdoti pagani accusati esattamente delle stesse cose di cui si accusa questi o quei sacerdoti - pedofilia, violenza, estremismo, incoerenza, sfruttamento dell'ignoranza della gente. Quesi messi a confronto con pii, poveri, austeri, sinceri vescovi cristiani, esempi di morale (molti fatti santi a posteriori).
tutte cose che fanno in modo che il nostro quadro generale della tarda antichita romana é quello dipinto cosi esplicitamente da un pittore francese col titolo " la roma della decadenza ".
Ma al di la di queste stereotipizzazioni, anche nella religione pagana, perlomeno in quella italica e greca, c'Erano sicuramente anche esempi di persone sinceramente religiose, devote a questo o quel dio, gente che dedicava la vita alla preghiera e alla meditazione, all'Ascetismo. certo, alcuni esempi in mezzo a molti villani materialisti e sacerdoti avidi di offerte e regalie,
beh comunque situazione non molto diversa nelle proporzioni dalla situazione attuale, forse potrebbe essere pensata addirittura come una condizione astorica, ma pensare che sia cosi cozzerebbe molto con il romanticismo di cui siamo tutti intrisi.

Nei villaggi, fuori dai grossi centri abitati, la rifornma cristiana non attecchi cosi facilmente, proprio perchè i culti nele campagne continuavano ad essere curati, e, presumo, celebrare determinati riti nelcorso dell'anno aveva anche il suo senso antro-biologico fra le comunita contadine. Alla fine la Chiesa per far fede a lsuo proposito di essere Cattolica, cioè universale, scese a compromessi con le diverse tradizioni locali, mantenendo per lo piu le medesime nei giorni in cui cadevano le festività, ma accostando a queste tradizioni una morale nuova.

E qui come (pessimo) paragone con l'odierno mi immagino una ditta internazionale che voglia aprire delle filiali di bioladen in calabria, e ha difficolta a ingranare gli affari, perche la gente é troppo legata ai prodotti locali e nessuno comprerebbe roba di altri paesi per quanto sane e buone, e allora non fa molto piu che mettere il suo marchio sui prodotti locali, pubblicizzare a tappeto il marchio, e solo cosi li vende.

Fatto sta che siccome i villaggi si chiamavano "Pagi", i cittadini "moderni"ormai convertiti e convinti nella religione cristiana, chiamavano con un certo disprezzo i concittadini esiliati nei villaggi, perche se non rimasti fedeli al culto pagano perlomeno contrari ad una nuova religione di stato, da cui "pagani". Certamente per un periodo piu o meno lungo, in certe zone ancora fino alla controriforma del xvi secolo, i culti pagani, se non una religione pagana organizzata a livello locale, continuarono ad essere praticati dopo Nicea.


Non so dire se e a che livello davvero piu che parlare di America ed Europa si dovrebbe parlare di corporazioni, di cui gli stati ufficiali sono maneggevoli strumenti (ma questo si puo presumere anche per il tardo impero, dove lo stato ufficialmente c'Era, ma il potere era frammentato fra diversi gruppi bellicosi non stanziali, di cui gli ultimi imperatori erano ostaggio, che solo dopo qualche secolo, nel 476, posero anche ufficialmente fine all'impero romano).

Comunque volevo fare anche se a torto la similitudine fra stato romano e stato europeo odierno...ma un'altra volta che ora ho sonno.

ciao!

Mi presento


Questo e' Ercolinosempreinpiedi, che vi saluta e vi abbraccia tutti!

Questo e' un post di prova

:)

Ratzinger lo vogliono fare fuori, ma chi?