giovedì 6 maggio 2010

Signoraggio, debito pubblico: ben fatto

storia dimenticata della spagna in guerra

ciao ragazzi, ieri sera nel baretto sotto casa mia é stato proiettato un film molto toccante, che raccontava in modo molto realistico (sembra di vedere un racconto di una lotta di pochi anni fa, potrebbe essere il g8) come andò nella prima fase della guerra civile spagnola.
Erano contrapposte le forze conservatrici (Franco) alle forze anarchico-socialiste, allora particolarmente ben rappresentate (pare sia stato quello delle libere elezioni 1934 l'unico caso in uno stato moderno in cui il partito anarchico prendeva posto in un parlamento nazionale), appena Stalin si é interessato di appoggiare con le sue armi la difesa della democrazia (tutti gli altri stati proibivano la vendita di armi al fronte rivoluzionario), i comunisti di spagna sono stati piu o meno costretti a sparare non solo contro i fascisti, ma anche contro tutti quelli che fino allora appartenevano alla stessa coalizione repubblicana.
non so, magari pensiamo che anarchia significa spaccare tutto, ma pare che questi 3 milioni di spagnoli che hanno votato allora anarchia avessero qualcosa in piu in testa, e fior di filosofi si sono occupati di questo nella teoria. a genova, piazza embriaci, c'é (o c'era, i miei ricordi sono pre-g8), un centro di documentazione anarchica... tendenzialmente, come viene anche in questo film fatto notare, qualunque stato nazionale ha paura degli anarchici, e (mio pensiero) se c'é qualcosa da far scomparire sono queste tendenze che alla lunga vanno contro lo stato nazionale.

Vedendo il film pero poi mi é venuto di fare un paragone: cosi come il cattolicesimo idealmente si proponeva nella frammentazione del medioevo di costituire una sorta di stato morale sovraterritoriale e "sovraterreno" in mancanza di una morale emanata dallo stato, cosi l'internazionale socialista, a cui apparteneva anche la frangia anarchica, alla lunga si augurava la scomparsa dello stato, e di costituire un costrutto morale tale da supplire sia alla -promossa- fine dell'impero terreno, sia alla frammentazione territoriale e alle lotte intestine da essa derivanti
(gia perche di fatto se fossero andati avanti nella rivoluzione invece che essere fermati dalle milizie armate da stalin, avrebbero costituito tante comunita rurali indipendenti luna dalle altre, collaboranti fra loro, ma come facile imaginarsi, suscettibili alla lunga di volersi incorporare, ingrandire, assoggettarsi il vicinato).


Su incitamento di Störtebecker mi accingerei in un prossimo futuro a leggere testi di filosofia politica troppo rimpastati dalla critica posteriore. sto cercando in net testi integrali in pdf da scaricare di marx, bakunin, ecc. magari qualcuno di voi gia ne coosce, mi é stato appena suggerito .

www.ita.anarchopedia.org