giovedì 13 maggio 2010
il manifesto
I cosidetti analisti finanzairi poi sono una contraddizione in termini, si delle volte analizzano i dati di una multinazionale ma con lo scopo di avvantaggiarla o sfiduciarla, quindi con intenti propagandistici. La scienza è fondamentalmente semplice: ipotesi, osservazione, sperimentazione, eventuale revisione della ipotesi, per poi formulare delle conlusioni.
"Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese."
Si sbagliavano di una piccola parte della classe borghese, l'elite pluotocratica.
"Con quale mezzo la borghesia supera le crisi? Da un lato, con la distruzione coatta di una massa di forze produttive; dall'altro, con la conquista di nuovi mercati e con lo sfruttamento più intenso dei vecchi. Dunque, con quali mezzi? Mediante la preparazione di crisi più generali e più violente e la diminuzione dei mezzi per prevenire le crisi stesse."
lunedì 10 maggio 2010
Le Borse festeggiano il piano Ue euforia in Europa, Milano tocca +10%,
Ma perchè??? Beh facile perchè i banchieri si sentono almeno a breve medio termine sicuri di rivedere i propri soldi. Ma chi paga? Beh noi tutti perchè ciò significa un ulteriore indebitamento!
Non è riprsa economica, gli struemnti per creare una ripresa non vengono presi in considerazione, quali controllo creditizio e alti dazi doganali per prodotti che vengono prodotti all'estero.
Ricetta facile, tra l'altro il Brasile la sta applicando molto bene, ma in contrasto con gli interessi delle multinazionali, che se l'Europa aumenta i dazi doganali sui prodotti asiatici, sarebbero costretti a rivedere la loro politica nomadica di delocalizzazione dei sistemi produttivi nei paesi a bassi costi salariali.
Conclusione siamo governati da Politici e Burocrati corrotti, che prendono decisioni non in base alle esigenze di un paese, ma in base alle esigenze delle multinazionali e banche.
Ve saluto
sabato 8 maggio 2010
Gli svizzeri anni luce più avanti di noi
contattate questo signore:
http://www.fibl.org/de/mitarbeiter/kilcher-lukas.html
agricoltura biologica, in tutti i paesi del mondo è possibile, cercano di reallizarlo-
@Rocco: lo contatterei ti può sicuramente aiutare
giovedì 6 maggio 2010
storia dimenticata della spagna in guerra
Erano contrapposte le forze conservatrici (Franco) alle forze anarchico-socialiste, allora particolarmente ben rappresentate (pare sia stato quello delle libere elezioni 1934 l'unico caso in uno stato moderno in cui il partito anarchico prendeva posto in un parlamento nazionale), appena Stalin si é interessato di appoggiare con le sue armi la difesa della democrazia (tutti gli altri stati proibivano la vendita di armi al fronte rivoluzionario), i comunisti di spagna sono stati piu o meno costretti a sparare non solo contro i fascisti, ma anche contro tutti quelli che fino allora appartenevano alla stessa coalizione repubblicana.
non so, magari pensiamo che anarchia significa spaccare tutto, ma pare che questi 3 milioni di spagnoli che hanno votato allora anarchia avessero qualcosa in piu in testa, e fior di filosofi si sono occupati di questo nella teoria. a genova, piazza embriaci, c'é (o c'era, i miei ricordi sono pre-g8), un centro di documentazione anarchica... tendenzialmente, come viene anche in questo film fatto notare, qualunque stato nazionale ha paura degli anarchici, e (mio pensiero) se c'é qualcosa da far scomparire sono queste tendenze che alla lunga vanno contro lo stato nazionale.
Vedendo il film pero poi mi é venuto di fare un paragone: cosi come il cattolicesimo idealmente si proponeva nella frammentazione del medioevo di costituire una sorta di stato morale sovraterritoriale e "sovraterreno" in mancanza di una morale emanata dallo stato, cosi l'internazionale socialista, a cui apparteneva anche la frangia anarchica, alla lunga si augurava la scomparsa dello stato, e di costituire un costrutto morale tale da supplire sia alla -promossa- fine dell'impero terreno, sia alla frammentazione territoriale e alle lotte intestine da essa derivanti
(gia perche di fatto se fossero andati avanti nella rivoluzione invece che essere fermati dalle milizie armate da stalin, avrebbero costituito tante comunita rurali indipendenti luna dalle altre, collaboranti fra loro, ma come facile imaginarsi, suscettibili alla lunga di volersi incorporare, ingrandire, assoggettarsi il vicinato).
Su incitamento di Störtebecker mi accingerei in un prossimo futuro a leggere testi di filosofia politica troppo rimpastati dalla critica posteriore. sto cercando in net testi integrali in pdf da scaricare di marx, bakunin, ecc. magari qualcuno di voi gia ne coosce, mi é stato appena suggerito .
www.ita.anarchopedia.org
martedì 4 maggio 2010
firmate questa petizione, gli utili delle banche centrali vengono oscurati da operazioni contabili.
Grecia, vabbe! E L'Italia
Ve la ricordate ? Stella, stellina, la notte è piccolina, tutti gli animaletti dormono stretti stretti, e anch’io con la mia mamma, adesso vado a nanna. Chissà quante volte ve l’hanno cantata quando eravate dei pargoletti in culla durante la tenera età ! Direi ora di proporre un rifacimento per adeguarla ai tempi che ci attendono: stella, stellina, il peggio si avvicina, la notte è molto scura, ed io ho tanta paura. Le recenti esternazioni di istituzioni e capi di governo in Europa riguardanti la situazione macroeconomica dell’Europa non possono essere lasciate al mero commento quotidiano, ma devono tentare di essere interpretate. Angela Merckel che propone con rigore teutonico e severità britannica l’uscita dall’area Euro per tutti i paesi non allineati ai parametri di Mastricht, Mario Draghi, in qualità di Presidente del Financial Stability Board, che mette in guardia circa la efficacia e durata della cosidetta “ripresina” in atto, e Jean Claude Trichet che dissente aspramente su queste esternazioni.
Possiamo noi fidarci di questi “cappellai matti” che negli anni precedenti non hanno saputo prevedere che cosa sarebbe accaduto all’economia europea aprendo le frontiere alle merci “globalizzate” di Cindia e parallelamente dando il via alla fiera della cuccagna facendo prestare denaro a tutti senza tanti complimenti ? Come può un’area geografica (la vecchia Europa) che ha voluto inizialmente ostentare tutta la sua magnificenza puntando sul potenziale manifetturiero interno e su grandi flussi di export avere un futuro industriale ed occupazionale, se ora assistiamo lentamente ad una progressiva opera di deindustrializzazione. Ci hanno sempre osannato la privatizzazione di ogni risorsa nazionale come la strada vincente per il successo e la crescita del PIL, ma adesso ci accorgiamo che tutti i governi europei sono dovuti intervenire per dare ossigeno ad un malato ormai moribondo ed in prossimità di uno stadio terminale.
I malati aumentano mese dopo mese, quasi come se ci fosse una epidemia che porta in seguito al contagio finanziario al successivo collasso industriale. Prima era la Grecia a preoccupare, ormai la quarantena si allarga sempre più arrivando a mettere in discussione anche il futuro del Regno Unito, il paese europeo con le famiglie più indebitate. Quest’anno il quadro peggiorerà violentamente durante il secondo semestre facendo emergere situazioni di ingestibilità strutturale anche per la Spagna e l’Italia. Il paese iberico paga pesantemente un modello di sviluppo insostenibile sul medio/lungo termine, incentrato sulla speculazione immobiliare e su un potenziale turistico farlocco. Forse in otto anni riassorbiranno l’invenduto, ammesso che le due grandi banche spagnole non collassino prima e portino il paese al default finanziario.
Tuttavia per il vecchio stivale la situazione è molto più tragica: di fatto stiamo svendendo e polverizzando le uniche risorse che rappresentavano il vanto del nostro paese: il potenziale manifatturiero (artigianato e distretti industriali) ed il marchio made in italy, che ormai non ha più alcuna valenza significativa. Entro sette anni perderemo almeno il 40 % della nostra capacità manifatturiera: significa altri milioni di posti di lavoro che si aggiungereanno a quelli attuali, nella speranza che qualcuno si inventi come propore l’assorbimento o il riciclo attraverso altri nuovi settori (e quali sarebbero di grazia ?). Interventi immediati per alleviare il dolore di chi sta morendo ce ne sono: e non ci vuole tanta fantasia per inventarli, basta semplicemente andare a copiare dai paesi che al momento stanno sorprendendo il mondo. Mi riferisco a misure contingenti da attuare quanto prima come la nazionalizzazione del sistema bancario, la tassazione della prostituzione, la detassazione degli utili investiti, l’abbattimento coatto dei costi di rappresentanza popolare (tradotto significa ridurre drasticamente i compensi di chi ci governa, partendo dall’europarlamentare arrivando al consigliere comunale), la difesa integrale del vero prodotto artigianale italiano, non dimenticando infine l'imposizione di dazi doganali per tutti quei prodotti porcheria che invece entrano liberamente in Europa ed in Italia, una minaccia per le nostre aziende oltre che per la nostra salute.
Possibile che chi governa il nostro paese non si renda conto di quello che sta accadendo ? Sono forse così assorbiti dalla loro beghe di partito (tanto la destra quanto la sinistra) da non sentire il lamento dell’imprenditore morente, soffocato ormai da un sistema bancario che decide la vita o la morte della piccola impresa ? Forse a tutto questo vi è un’altra lettura ? Forse. Potrebbero sapere infatti benissimo che cosa sta accadendo, proprio perché a qualcuno interessa la morte del moribondo. Chi sarebbe allora questo qualcuno interessato ad un’Italia che si appresterà a fare la fine della Grecia ? Per una volta tanto proviamo a fare dietrologia. Per chi non lo sapesse ancora, l’Italia è il paese più ricco al mondo, ma non per ricchezze depositate nel sottosuolo, quanto per risorse ed attrazioni ubicate nel soprasuolo. Abbazie, musei, teatri, pinacoteche, ville, quadri, statue, parchi e comprensori faunistici, spiagge demaniali ovvero quello che viene volgarmente chiamato il patrimonio artistico e naturalistico.
Noi italiani saremo anche quattro volte campioni del mondo al gioco del calcio, ma nella gestione e sfruttamento economico di patrimoni e risorse dobbiamo solo imparare da tutti. Visto che gli italiani non sanno valorizzare e sfruttare economicamente un patrimonio in termini di ricchezza che tutti gli altri ci invidiano, vi possono essere degli operatori e soggetti economici (multinazionali, fondi sovrani, fondi speculativi, famiglie di banchieri) che potrebbero essere interessati ad impossessarsi di queste fenomenali ed inesauribili risorse, acquistandole o rilevandone i diritti di sfruttamento per i prossimi secoli a venire. Se questo vi sembrerà una pazzia ricordate che qualche istituzione autorevole ha recentemente proposto la vendita delle isole greche per risanare la situazione economica proprio della Grecia !
Per cui quando arriverà anche il momento dell’Italia (perché state certi che arriverà) a quel punto verranno proposte come soluzioni quelle solitamente avanzate dal FMI ovvero la privatizzazione delle risorse del paese. Se questa ipotesi vi sembra irrealizzabile, riflettete un momento su chi è stato nominato a gestire il Ministero del Turismo con l’attuale governo e chi invece era stato incaricato di promuoverlo nella precedente legislatura. Stella, stellina, il peggio si avvicina, la notte è molto scura, ed io ho tanta paura.