giovedì 8 aprile 2010

Moro e il compromesso storico






Deposizione di Eleonora Moro al processo per l'uccisione del marito Aldo Moro:
(minuto 40 del video alla pagina
http://video.google.it/videoplay?docid=3409375633223151728&q=gladio+moro+site:video.google.com&total=2&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0#):

"Sia mio marito, quando era ancora vivo, sia altre persone, mi hanno detto che
con precisione, forse da dopo il '75 in avanti, forse un pochino dopo il '75 non le
saprei precisare la cosa molto ... gli era stato detto che questo suo tentativo di boicottare tutte le forze politiche a collaborare, a livello di governo, per il bene del paese, era una cosa che non era apprezzata da certi gruppi da certe persone, da certe correnti , e che quindi si guardasse dal seguire questo suo pensiero e da insistere in questo suo progetto politico , perche' avrebbe pagato casa questa sua cocciutaggine".

In che senso Moro boicottava le altre forze politche? Forse voleva boicottare il progetto di compromesso storico? (come sostiene Agostino?) La cosa molto singolare,
sono i sottotili in inglese che accompagnano questo discorso di Eleonora (della parte
evidenziata):

"... that he had been told, that his attempt of his to bring all the political forces together in the governament, for the good of the country, was something that was not appreciated by certain groups of people ..."

La parola boicottare e' stata trasposta in portare (nel senso di incentivare). Ma perche'? Insomma, Moro il compromesso storico in quel momento lo avversava o lo incentivava?

Patricia dagli USA


Riporto la mail di Patricia, una tipa che vive in USA e che ha fatto alcuni commenti sul blog di Grillo.

Un grande CIAO a tutti
E' il mio primo messaggio e quindi mi sembra giusto salutare l'intera community

E' da tempo che seguo Grillo, e leggo i vostri post qui da quasi due mesi.
La curiosità di conoscervi è venuta da quando una mia amica mi ha parlato con entusiasmo del primo raduno a Milano. Volevo capire cosa si proponeva questa community e in che modo agiva per raggiungere i suoi obiettivi.

Visto che il board di milano non era molto attivo, sono arrivata qui su quello generale. Ho letto con grande interesse alcuni post, come ad esempio:

- Il portale della consapevolezza
- Come finanziarsi
- Appello per una migliore struttura
- Cosa essere, cosa fare, cosa raggiungere e come
- Una proposta concreta, che sembra quasi un tentativo di sintesi e orietamento dei precedenti.

Inoltre, recentemente sono stati nuovamente proposti la realizzazione di uno statuto e di un manifesto programmatico.

Oltre ad altri che parlano di cose comunque interessanti o di lodevoli iniziative, questi mi sembra che abbiano generato molto interesse e stimolato animate discussioni.

Ho avuto l'impressione che molti, oltre a considerare MeetUp non adatto alle loro necessità di informazione e organizzazione (in fondo, qui in America viene usato per organizzare incontri di gente con stessi interessi), cerchino di dare un'identità più chiara e una struttura più efficace a questa community

Ora, vista la mia abitudine ad osservare a lungo gli eventi e le situazioni che accadono prima di dare giudizi ed esprimere opinioni, ho fatto come mio solito e mi sono posta una serie di PERCHE':

- Perchè Grillo ha scelto MeetUp, un servizio a pagamento quando ce ne sono di gratuiti fatti meglio?
- Perchè fino ad oggi, che io sappia, non si è concretizzata nessuna delle proposte fatte (anche le più semplici, come i volantinaggi)?
- Perchè gli organizzatori dei gruppi più importanti (come Milano e Roma) non partecipano attivamente alle discussioni?
- Perchè i maggiori detrattori delle proposte fatte per costruire nuovi e migliori strumenti sono proprio gli organizzatori locali?
- Perchè gli organizzatori del gruppo di Milano hanno fondato il gruppo il 10 giugno, quando Grillo ha proposto di usare MeetUp solo il 16 luglio?

Poi, visto che gli argomenti visti sopra (migliore organizzazione, sito alternativo, autofinanziamento, indipendenza decisionale, etc.) cominciavano a raccogliere un certo consenso e dovevano essere proposti e discussi nell'incontro del gruppo di Milano questa sera:

- Perchè proprio il giorno prima dell'evento di Milano Grillo ha fatto un post nel suo blog che suggeriva tre cose (rimanere su MeetUp, fare cose semplici in ambito locale e coordinarsi con gli organizzatori con i quali sarà in contatto) che vanno esattamente nella direzione opposta a quella che spontaneamente stava qui nascendo?

Visto che non riuscivo a dare risposta a queste domande, ho cominciato a fare un pò di ricerche in rete.
E questo è quanto ho scoperto:

- Gli assistenti dell'organizzatore del gruppo di Milano (Gianroberto Casaleggio, Davide Casaleggio e Mario Bucchich) sono 3 dei 5 associati di una società chiamata Casaleggio e Ass. - Questo è il sito con le foto

- L'organizzatore di Milano, Maurizio Benzi, lavora per la Casaleggio e Ass. - qui c'è un'interessante blog del suo ex professore, Maurizio Goetz, su IMLI - oltre a scrivere articoli per E-conomy - illuminante questo sulla Social Network Analysis.

- La casaleggio e Ass., guarda caso, si occupa di "creazione di gruppi di pensiero e orientamento", "indirizza tecniche di Social Network per le società che operano nel relationshp business", "sviluppa social netwok applications" (software) e "definisce struttura, scopo e percorso attuativo dell'utilizzo della Rete per i propri obiettivi di business" -
come dichiarato in parte qui

- La Casaleggio e Ass. è l'agenzia che ha prodotto il blog di Beppe Grillo ed è anche consulente dello stesso per tutta la sua attività in rete. E' la stessa, infatti, che gli suggerisce le operazioni e le iniziative da svolgere in (o mediante) Intenet, così come è avvenuto per MeetUp - . vedere di nuovo il blog di Goetz

Ora, malgrado possa sembrare il contrario, vi assicuro che non soffro di paranoia ossessiva e non sono una teorica delle cospirazioni, però ammetto che in me si è insinuato qualche sospetto:
non sarà che siamo parte inconsapevole di un progetto di studio, e il laboratorio è MeetUp?
non sarà che siamo cavie orientate e stimolate a fare quello che altri vogliono?
non sarà che la forza trainante di Grillo, forse anche lui circuito (perchè non riesco proprio a vederlo artefice), è diventata strumento di web-marketing?
non sarà che la Casaleggio e Ass., insomma, abbia messo in piedi questo circo per raggiungere propri obiettivi poco nobili, nascondendoli dietro alle indubbie buone cause e sfruttando le indiscutibili capacità catalizzatrici di Grillo?

Devo essere sincera, nella speranza di essermi costruita un viaggio tutto mio e nell'irresistibile curiosità di "toccare con mano" la situazione, visto che ero qui in Italia sono andata all'incontro di Milano che si è tenuto questa sera

Beh, all'incontro ha partecipato a sorpresa anche Grillo. Tutti contentissimi.
Ha parlato, come potete immaginare, per gran parte del tempo, dicendo ovviamente cose giuste e spingendo un'iniziativa sulla preservazione del parco di Gioia di Milano
A parte questo, ci sono stati 3 o 4 timidi interventi poco costruttivi (una vaga proposta di boicottaggio e i soliti volantinaggio) e.... un incensante discorso del tanto stimato (da Grillo, che ne tesseva le lodi) Gianroberto Casaleggio sul successo dell'operazione www.beppegrillo.it e sulla potenzialità della rete nei confronti dei moribondi vecchi media.
Cose davvero concrete e interessanti ZERO e, soprattutto, non si è affrontato nessuno (anzi, non è stato fatto cenno) dei temi visti sopra. Come inesistenti
Infine, dato che avevo la stampa delle foto del sito della Casaleggio e Ass., mi sono accorta che c'era tutta la banda al copleto (che, con gli amici, saranno stati una dozzina)
Da una parte, devo dirlo, ho avuto la rincuorante impressione che Grillo sia in totale buona fede, dall'altra però ho avuto l'altrettanto netta sensazione che la serata fosse.. come dire... teleguidata

E' più produttivo avere una sorta di "fight club" controllabile (magari anche a fin di bene?!) o spontanei movimenti auto-organizzati, indipendenti e basati sul concetto rivoluzionario di "democrazia diretta" via Internet?

Maditiamoci sopra

Patricia

Edited by Patricia on set 19, 2005 at 5:31 AM

Casaleggio Associati


La Casaleggio Associati e' l'editore del Blog di Beppe Grillo e di Antonio Di Pietro. In questo video: http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w
c'e' la loro visione del mondo e del futuro dei media. Il video termina con un occhio dentro un triangolo (non e' il simbolo della massoneria?)

Ci sara' da essere tranquilli? Io mi sento male: internet, i computer, l'elettronica ci stanno annientando. Dobbiamo tornare anonimi: no computer, no carte di credito no cellulari...Dobbiamo tornare a coltivare un orto, costruire piccoli villaggi che scambino prodotti per l'autosostentamento. Il mondo che vedranno i nostri figli sara' un mondo fatto di bit, senza alcuna sostanza. Dobbiamo sabotarlo prima che sia troppo tardi ...

Chi e' veramente Beppe Grillo?


Mi son trovato un pochino a pensare a Beppe Grillo, alle sue vicissitudini e alla
sua comicita'. Seguo Beppe da moltissimo tempo, diciamo "attivamente" dal 1993 circa. Quella data me la ricordo molto bene perche' in un Aprile di quell'anno conobbi, proprio ad uno spettacolo di Beppe sulle colline di Molassana (entroterra Ligure) , Sara, la mia prima ragazza. Ricordo molto bene quel momento, io avevo 17 anni, lei 14, e incredibilemente scocco' qualcosa sotto quel tendone sotto cui erano
assiepate, al massino, 300 persone. "Quel" Beppe, che poi sara' il Beppe delle due serate su Rai1 nel 1994, e in un certo senso il Beppe fino al 2000 circa, e' un Beppe Grillo che mette al centro dei suoi interventi le energie alternative, i rifiuti zero, le multinazionali e le loro porcherie. Beppe Grillo in quegli anni e' una furia che sembra non risparmiare nessun bersaglio. Ricordo bene uno spettacolo del '96 in cui Grillo mette in croce l'Unione Europea e dove snocciola con dati alla mano il nuovo stato totalitario che si sta andando a creare. Ricordo un'altro
spettacolo dove si parlava di vaccini e di Signoraggio. Insomma, dalla prima meta' degli anni novanta fino al 2000 Beppe Grillo e' una furia che si abbatte con una ferocia intrepida contro i temi piu' scottanti.

Nel 2001 circa Beppe apre il blog, e tutto cambia, anche le tematiche. Ma quante sono queste tematiche che sono state seguite da Grillo nei suoi interventi dall'inizio della sua carriera fino ad oggi? Beh, io ho evidenziato 3 periodi principali: un primo periodo in cui la comicita' di Grillo era focalizzata sul costume (Te la do io l'America, Te lo do io il Brasile), piu' interventi di vario titolo contro politicanti e ruberie che gli costeranno l'allontanamento dalla televisione intorno al 1989. Un secondo periodo,
come ho detto sopra, che potremmo farlo partire piu' o meno dal 1991/1992 in cui i temi diventano piu' di carattere economico e legati ad una economia sostenibile. Questi temi verranno piu' o meno mantenuti per tutti gli anni novanta (si ricordi il mitico spettacolo del 1996 in cui Beppe invita il falegname Svizzero a mostrare il suo furgoncino ad idrogeno). Ed alla fine un terzo periodo, che inizia piu' o meno nel 2001, in cui Beppe con l'apertura di un blog inaugura anche una nuova stagione in cui sono presi di mira i politici e le loro azioni, fino all'entrata in politica del comico stesso con le liste civiche.

Da piu' parti si sono sentite avanzare domande come "ma chi c'e' dietro Beppe Grillo?" Io non so sinceramente chi ci sia dietro Beppe e se effettivamente ci sia qualcuno. Pero' vale la pena ricordare che che questa domanda
un suo senso lo avrebbe avuto se riferita alla prima fase della carriera del comico. Infatti in quegli anni gli skatch di Beppe sono scritti da due geni della comicita' televisiva e scritta che sono Antonio Ricci e Stefano Benni. Antonio Ricci in una intervista dichiarera' : "Beppe venne da me -all'inizio della sua carriera, dopo i primi skatch in TV- e mi disse che aveva finito il repertorio, e che se non lo aiutavo io era rovinato. Io ho mollato l'insegnamento e mi sono consegnato anima e corpo a Beppe". In un secondo momento vediamo che Ricci e' poi sostituito da Stefano Benni, forse uno dei piu' fini intellettuali e satiri Italiani viventi. Quindi, almeno fino alla fine degli anni ottanta, potremmo dire senza ombra di smentita che
"dietro Beppe Grillo" c'erano due delle piu' fini menti italiane nel campo della comicita' e cioe' Antonio Ricci e Stefano Benni. Questo senza nulla togliere alla nataurale e genuina rabbia di Grillo nell'indigrarsi di fronte a ingiustizie e sopprusi. "Chi c'e' dietro Beppe Grillo oggi"? Io non so se questa domanda abbia una risposta.
Fatto sta che in un suo post di alcuni anni fa Grillo (non ricordo piu' quale) ammise che prima di postare i suoi commenti li spedisce ad un certo Gianroberto Casareggio (anche editore del sito di Grillo) e si consulta con lui prima di postare ogni cosa. Insomma, che i post su beppegrillo.it siano tutta opera di Beppe forse c'e' di che dubitare. Il problema e' capire in che forma questo avviene. Ma e' un aspetto che andrebbe approfondito.

Da questo punto di vista sarebbe interessante studiare Grillo come anticipatore dei tempi e delle tendenze. Per esempio la seconda era di Grillo anticipa nei fatti di 4 o 5 anni la grande ondata di proteste contro la globalizzazione dei mercati. Ricordo molto bene quel periodo, fiorivano come funghi libri contro il WTO, contro la banca centrale europea, il fondo monetario internazione, i libri di Naomi Klein andavano a ruba
(vi ricordate "NO LOGO"?). Insomma Beppe, per un suo fiuto da vero intenditore (o sotto consiglio altrui?) ha anticipato una tendenza che sarebbe scoppiata 4 o 5 anni dopo. Questo gli ha permesso di cavalcare in pieno l'ondata no-global della meta' degli anni novanta. Conviene a questo punto ricordare allora il passaggio dalla seconda alla terza fase di Grillo, in cui Beppe si affaccia sul mondo del Web, apre un blog (in quegli anni i blog manco si sapeva cos'erano) e dal suo balcone virtuale inizia una crociata contro i politici e i loro vizi. Anche li, dopo 4 o 5 anni, il mondo dei blog esplode e Grillo sara' in prima linea e cavalchera' da protagonista questa nuova era. C'e' da dire che fino a prova contraria questo e' stato frutto del naso fino di Beppe, pero' c'e' chi dice che a pensar male si ha sempre ragione. Se proprio uno volesse pensar male, per esempio si potrebbe ricordare lo spettacolo del 1998 che finisce con un computer distrutto a martellate da Beppe Grillo. Cosa fara' cambiare cosi' radicalmente le idee riguardo la tecnologia a Grillo?


Un'altro aspetto (forse questo un pochino piu' soggettivo) ma in un qualche modo collegato a possibili "influenze esterne" all'attivita' di Beppe Grillo riguarda per esempio (sucsate la malignita') la sua reale capacita' di capire di cosa sta effettivamente parlando. A riguardo vorrei citare due esempi piuttosto eclatanti. Il primo riguarda un piccolo skatch sulla connessione di un politico con la P2 che Benni scrisse sotto forma di teorema matematico per Beppe. In una intervista Benni dichiaro' che a Beppe questo sketch proprio non entrava in testa, che non riusciva
a ricordarselo. Il video dello sketch mostra un Beppe che annaspa un pochino ma che alla fine riesce a concludere lo sketch con successo. Il secondo esempio e' piu' vicino ai nostri tempi e riguarda il caso Parmalat. Nel video (anche da Beppe molto citato) a riprova che lui gli scandali li sa prevedere, si sente Grillo dire "La Parmalat aveva tanti debiti quanti crediti ... in una societa' normale una ditta cosi' avrebbe gia' chiuso" Ma come e' stato fatto notare il problema della Parmalat non era che aveva tanti debiti quanti crediti ma che aveva delle voragini di debiti nascoste. Il fatto e' che Beppe,anche in successive dichiarazioni (anche in tribunale) sosterra' sempre questa sua versione senza senso, e senza che nessuno lo contraddica. L'impressione che mi ha dato, purtroppo, e' che spesso lui non si renda perfettamente conto di quel che sostiene. Questo fa nascere la domanda: ma chi ha informato Grillo? Come e' possibile che Grillo faccia scoppiare uno scandalo che lui stesso non comprende? Questi son aspetti che andrebbero approfonditi.

L'ultimo aspetto riguardo Beppe Grillo e' del tutto soggettiva e riguarda piu' comportamenti appresi attraverso rotocalchi che potrebbero essere piu' relegati nel "gossip" ma che in un certo senso ci danno informazioni sulla persona Grillo. Nella prima fase, quella della satira di costume e politica (indirizzata sopratutto contro il PSI) i rotocalchi ci descrivono un Grillo avido di compensi sempre piu' alti e ultra miliorani, che non disprezza certo quella vita "consumistica" contro cui si battera' nella seconda fase della sua carriera. Mi ricordo, e questa e' una mia vicenda personale, che una volta nel treno per venire a Monaco incontrai un cuoco che mi disse di lavorare in Germania e che in gioventu' lavoro' a Santa Margherita. Mi disse che una notte (forse verso le 2 o 3?) in direzione di chiusura del locale arrivo' un Beppe Grillo su una Ferrari (testarossa?) che in molto arrogantemente pretese di essere servito nonostante il locale fosse in chiusura. Nella seconda fase abbiamo un Beppe che lascera' il modo dei lustrini e delle Ferrari per passare alle auto ad idrogeno. Ma e' anche un Beppe inavvicinabile. Io questo me lo ricordo molto bene per tutte le volte in cui ho cercato di incontrarlo (inutilmente) durante quegli anni. Ricordo anche un video quasi surrealistico che vidi una volta in TV, con un Pieraccioni che per incontrare Beppe (cosa impossibile all'epoca) va sotto casa sua con un megafono invitandolo ad uscire dalla sua tana ... All'epoca Beppe lo si poteva vedere nei suoi tour (che faceva una volta l'anno) punto e a capo. Nella terza fase della carriera, il Beppe che stiamo vivendo oggi, Grillo e' praticamente ovunque, sui giornali , per la strada, tra la gente, meet-up. L'immagine che da e' di una persona che ha sempre vissuto tra la gente, alla mano, quando invece per decenni e' rimasto arroccato nella sua bella villa a Sant'Ilario concedendosi poco o niente alle telecamere e alle interviste.

A questo punto mi vien da chiedere: chi e' Grillo? Quale sara' la sua "quarta fase"?

A volte penso a tutte le persone, sopratutto dei meet-up che gli vanno dietro ciecamente, come se fosse un messia. In un certo senso io sostengo pure questi ragazzi perche' penso che questi movimenti siano alla base della democrazia
partecipativa, pero' mi viene anche un po' di tristezza per loro pensando a quando Beppe subira' il quarto mutamento, quando cambiera' nuovamente (in modo natuale, o indotto da terzi ... ) le sue tematiche, per puntare la sua ironia (anche quella ormai molto levigata nel tempo) su altri temi, lasciandosi indietro molti orfani delle sue battaglie.

Scrivo tutto questo non "contro" Beppe Grillo, perche' e' un mio mito. Pero' devo dire che una analisi ragionata e razionale del materiale che ho raccolto in questi circa 17 anni in cui seguo assiduamente quello che secondo me e' un mito, mi ha indotto questi ragionamenti che spero aiutino anche altri ad inquadrare in modo piu' critico quello che e' sicuramente e' stato uno dei piu' formidabili castigatori di potenti a cui l'Itaia abbia dato i natali.